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sabato 29 settembre 2018

Da non perdere!

Fanart


Dopo una lunga pausa estiva ritorno nel mio tanto caro angolo di mondo… che cosa ho letto questa estate? In realtà non moltissimo come è accaduto l’anno scorso, ma solo due libri, di cui uno è già stato recensito (odio usare questo termine!) a questo link!
Un pomeriggio d’estate non sapendo bene come intrattenermi mi son ritrovata, chissà come, a passeggiare tra gli scaffali di un punto Giunti con l’intenzione di acquistare una graphic novel perché avevo il bisogno di una lettura veloce e abbastanza leggera, e invece mi son ritrova tra le mani il volume di “Fidanzati dell’inverno” di Christelle Dabos.

mercoledì 13 giugno 2018

#Genmaicha - Chiamami col tuo nome


Con estremo ritardo sono anche io arrivata a fare la “recensione” di quello che è stato il libro/film più recensito del 2018: “Chiamami col tuo nome” di Andrè Aciman!

venerdì 4 maggio 2018

Marie aspetta Marie



Oggi scrivo di un libro intitolato “Marie aspetta Marie” di Madeleine Bourdouxhe. L’ho acquistato perché sono stata rapita proprio da questo titolo e, rispetto alle altre volte, non mi sono informata sulla trama ma mi son bastate queste tre semplici parole. In effetti, secondo me, lì vi è il riassunto di tutto il libro… la protagonista è Marie che aspetta qualcosa, un po' come tutte le donne attendono… la felicità? L’amore? Sé stesse?

mercoledì 15 novembre 2017

#Genmaicha - Le nostre anime di notte


La maggior parte delle volte in cui mi capita di andare a vedere un film tratto da un libro, rimango sempre un po’ delusa ed immancabilmente mi viene da esclamare: “È molto più bello il libro!”. Riflettendoci questa frase per qualsiasi lettore è un’ovvietà perché il libro trasmette più emozioni, il piacere della storia è prolungato dalla lunghezza delle pagine e poi perché si possono immaginare liberamente le fattezze dei personaggi, i luoghi, le ambientazioni etc. etc. Tuttavia questa frase alcune volte implica anche un pregiudizio da parte del lettore il quale per tutta la durata del film non fa altro che ripeterla perdendo tutto il piacere che deriva dalla visione. Questo tipo di atteggiamento (lo dico da lettrice accanita) mi infastidisce… io non sono assolutamente un’esperta cinematografica ma mi è facile comprendere come in quest’arte visuale non ci sia da tenere in considerazione solo la storia che viene raccontata. Infatti come nei libri conta la scrittura, la struttura narrativa, la tecnica dell’autore ed il suo pensiero, allo stesso modo esistono altri fattori che rendono apprezzabile ed ammirevole un film come l’interpretazione dei personaggi, le inquadrature, la scelta del set, la sceneggiatura, le ambientazioni e chissà quanti altri elementi ancora che non conosco o che non riesco a percepire da semplice spettatrice! Dunque ho deciso di lanciare una nuova rubrica in cui mi propongo di riuscire a non essere troppo critica nei confronti di un film tratto da un libro, cercando di trovare degli aspetti positivi da entrambe le fazioni!    L’osteria del Caffellatte di tanto in tanto organizzerà serate cinefile e giacché si tenta di unire queste due arti, verrà idealmente servito il tè Genmaicha una miscela di tè verde e riso tostato che unisce il gusto classico del tè a quello sfizioso dei pop corn. Non mi resta che cominciare l’impresa!

martedì 19 settembre 2017

ANIMA.


Settembre… le giornate cominciano ad accorciarsi, il buio ridiventa padrone di quelle due o tre ore sottrattegli dall’egocentrica estate, l’aria ricomincia a diventare fredda e gli alberi, le foglie, i frutti rilasciano le ultime gocce di colore in vista poi del grigiore e della letargia invernale! E puntualmente, in questa atmosfera settembrina, per me è d’obbligo leggere qualcosa che rispecchi questa situazione di lento spegnimento. Dunque per un lettore è tempo di romanzi tetri, di thriller, di horror, di noir e di mistero. Io ho cominciato con la lettura di “Anima” di Wajdi Mouawad, un romanzo del 2011 che ultimamente sta riscuotendo molto successo e non a caso, l’ho notato perché viene particolarmente osannato da vari blogger e bookstagrammers.

giovedì 31 agosto 2017

ESTATE -WRAP UP-



"Tornerà un altro inverno, cadranno mille petali di rose, la neve coprirà tutte le cose e forse un po’ di pace tornerà…" (link!) 

Questa è una canzone di Bruno Martino che ho cantato sempre durante questa stagione, soprattutto nei giorni dove il termometro è esploso a causa delle temperature. L’estate non la sopporto perché fa troppo troppo caldo e finisce che mi annoio molto facilmente anche se sono al mare. L’unica cosa positiva di questo periodo (che praticamente posso ridurre al solo mese di Agosto!) è che riesco a dedicare più tempo alla lettura. Solitamente mi piace assaporare lentamente i libri che ho tra le mani o almeno ci provo, ma in estate leggere è l’unica cosa interessante che possa fare, quindi finisce che in un mese raggiungo il mio personalissimo record di letture (che sicuramente sarà più basso rispetto a molti lettori accaniti che conosco!).
Dico sempre che per me il primo settembre corrisponde all’inizio dell’autunno e dunque quale migliore occasione se non questa per poter parlare delle mie letture estive e quindi realizzare il mio primo wrap up ufficiale? :D

venerdì 4 agosto 2017

Un classico da far studiare!

Dettaglio da "Lo spirito della rosa" di John William Waterhouse

Quale altro libro mi avrà tenuto compagnia e consolato durante la sessione estiva?
Ebbene, uno che, a parer mio, è destinato a diventare un classico al pari dei Malavoglia o del libro Cuore! Mi immagino i futuri studenti piangere di disperazione sulle sue pagine, imprecheranno contro l''autore... oppure, oppure, come sostiene il mio amato Pennac in "Come un romanzo", ne rimaranno entusiasti, incuriositi e magari, questo libro, riuscirà ad accendere il loro assopito piacere della lettura! Ma bando alle ciance ed all'immaginazione, vi svelo il titolo: "Il profumo" di Patrick Süskind.

mercoledì 19 luglio 2017

Le Otto Montagne


Quest’anno, rispetto allo scorso anno, è possibile leggere il premio strega decisamente in pochissimo tempo (mi sto riferendo a “La scuolacattolica” di Albinati, ne porto ancora i segni!). Infatti il vincitore è stato il libro di Paolo Cognetti “Le otto montagne”, libro assolutamente più breve ma comunque di grande impatto emotivo!

mercoledì 28 giugno 2017

Il corpo

Sono passati ben due mesi dall'ultima volta che ho scritto qui... ho però una giustificazione valida, userò solo due parole e sono certa che in molti potranno comprendermi: sessione estiva.
Sebbene abbia smesso di scrivere, la lettura non l'ho abbandonata (è impossibile farlo) perciò nei prossimi giorni ci saranno vari aggiornamenti.

In tutto questo marasma di ansia mista al piacere di leggere la sera con un filo di luce, è arrivata l'estate! E tutti (me compresa), nei mesi di Maggio e Giugno, hanno contribuito a far aumentare le iscrizioni in palestra e hanno fatto incrementare gli affari di dietologi e fruttivendoli: insomma ci siamo risvegliati dal letargo per rimpolpare il nostro corpo da sfoggiare sulle calde ed assolate spiagge.

mercoledì 12 aprile 2017

L'arte di essere fragili


Da Gennaio fino ad oggi c'è stato un libro che mi ha tenuto compagnia tra una cosa e l'altra e si tratta de "L'arte di essere fragili" di Alessandro D'Avenia. Non è stata una lettura continua perché è strutturato per fermarsi a riflettere sugli infiniti temi che propone.

lunedì 13 febbraio 2017

Il mio libro guida.



Tutti abbiamo un libro guida ossia quello che leggi e rileggi milioni di volte sperando che sia un portale che ti catapulti nel suo mondo e nella sua storia.

sabato 31 dicembre 2016

IL LIBRO DEL MIO 2016


Insieme alla fine del 2016 è giunto il momento di nominare il libro dell’anno, il più bello, quello che mi ha insegnato tanto e mi ha coinvolto per vari motivi!

lunedì 5 settembre 2016

Attimi di Beatitudine

Lucia Mondini, Sogno o Realtà

Da circa una settimana sono tornata dal campo scuola, un’esperienza di Azione Cattolica in cui ho accompagnato bambini che vanno dai sei agli undici anni ed il cui tema è stato spunto di riflessione non solo per loro ma anche per me. Attraverso la storia biblica di “Giuseppe e i suoi fratelli” più volte è capitato di dover parlare dei sogni e di come osare sognare riconoscendoli, realizzandoli per poi trasmettere la propria passione agli altri. Sembrerebbe un argomento bello tosto per dei ragazzini, ma ognuno di loro mi ha stupito dando una libera interpretazione del tema nella spontaneità che li caratterizza.
Tornata a casa ho rivolto uno sguardo alla mia libreria e ho pensato che alla fine tutte le narrazioni possono essere considerate l’esplicazione della realizzazione o meno dei sogni, quindi gli scrittori ne sono dei portatori. Se ne possono individuare diversi tipi… i più immediati sono quelli che riguardano la realizzazione del singolo e questi appartengono un po' a tutti: <cosa voglio fare da grande?>               La letteratura è piena di personaggi che sognano l’amore oppure un futuro migliore.  

venerdì 12 agosto 2016

IL MERCANTE DI LUCE




Quando frequentavo le scuole medie, tra i miei romanzi d’amore, capitò un libro intitolato “Miti degli dei e degli eroi”, una raccolta di tutte le mitologie orientali, egiziane e immancabilmente greche e romane. Da lì mi sono sentita attratta dalla mitologia e dalle storie che prendevano spunto da essa, così ho deciso di iscrivermi al liceo Classico con la speranza di potere approfondire questa passione, senza tener conto delle tediose e innumerevoli versioni che in seguito mi avrebbero costretto a tradurre. Infatti il ginnasio si rivelò una vera e propria palestra dove i manubri erano il GI e il Campiello (dizionari di greco e di latino) indispensabili per poter tradurre passi tratti dal vangelo, racconti di battaglie storiche e le favole di Esopo o di Apuleio (che presto nelle traduzioni avrei rimpianto con tutta me stessa!).