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"Tornerà un altro inverno, cadranno mille petali di rose, la
neve coprirà tutte le cose e forse un po’ di pace tornerà…" (link!)
Questa è una canzone di Bruno Martino che ho cantato sempre durante questa
stagione, soprattutto nei giorni dove il termometro è esploso a causa delle
temperature. L’estate non la sopporto perché fa troppo troppo caldo e finisce
che mi annoio molto facilmente anche se sono al mare. L’unica cosa positiva di
questo periodo (che praticamente posso ridurre al solo mese di Agosto!) è che
riesco a dedicare più tempo alla lettura. Solitamente mi piace assaporare
lentamente i libri che ho tra le mani o almeno ci provo, ma in estate leggere è l’unica
cosa interessante che possa fare, quindi finisce che in un mese raggiungo il
mio personalissimo record di letture (che sicuramente sarà più basso rispetto a
molti lettori accaniti che conosco!).
Dico sempre che per me il primo settembre corrisponde
all’inizio dell’autunno e dunque quale migliore occasione se non questa per
poter parlare delle mie letture estive e quindi realizzare il mio primo wrap up
ufficiale? :D
In ordine sparso…
Ero alla ricerca di un romanzo leggero e poco impegnativo perché
uscivo fuori dalla sessione estiva e una mia amica mi ha consigliato questo
libro davvero carino. Come ho già anticipato è di facile e scorrevole lettura
ma allo stesso tempo la storia mi ha coinvolto perché parla di amicizia, di
sogni, di conforto e di rivincite, il tutto sempre accompagnato da un’ottima
tazza di tè. Quest’ultima chicca ha consolidato ancora di più il mio rapporto
con questo libro: RILASSANTE E AVVOLGENTE proprio come una tazza di tè.
“…per i giapponesi, l'oggetto danneggiato subisce e racconta una storia. Diventa più bello, più prezioso, più raro. La cicatrice non è mai una colpa, qualcosa di cui vergognarsi, ma un simbolo da esibire.”
Uscito proprio questa estate non potevo farmelo scappare! Un libro completamente diverso rispetto al precedente sia perché è molto più breve ma soprattutto per lo stile adottato che mi ha fatto ancora di più apprezzare l’autore. In effetti la tecnica di scrittura appare molto più poetica ed evocativa, non c’è una vera e propria narrazione sull’evoluzione del rapporto tra due amanti, quanto piuttosto Albinati sembra voler richiamare nel lettore delle immagini. Insomma questo romanzo mi è sembrato un film perché ti spinge ad immaginare le scene, le inquadrature, le luci, i paesaggi e le espressioni dei protagonisti: SINCERO E FOTOGRAFICO!
“Pochi passi più in là, dalla sua figura si levavano volute viola di fumo di sigaretta, subito risucchiate e disperse dallo scirocco, come fantasmi curvilinei in una notte di streghe. Qualcuno di lontano cantava una toccante melodia napoletana, con una voce così nasale e tremula che rendeva impossibile distinguerne le parole e persino capire se uscisse dalla gola di un uomo o di una donna.”
LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI di Paolo Giordano
Si, lo so, non lo avevo ancora letto, ma non mi ha mai
attirato più di tanto. L’ho cominciato senza alcuna aspettativa e menomale,
perché non mi ha entusiasmato. Lettura scorrevole ma niente di particolare
narrativamente parlando, mi è piaciuta un po' di più rispetto a tutto il resto
la costruzione del protagonista Mattia e della sua storia: PASSABILE.
“Mattia lo faceva apposta a essere così silenzioso in ogni suo movimento. Sapeva che il disordine del mondo non può che aumentare, che il rumore di fondo crescerà fino a coprire ogni segnale coerente, ma era convinto che misurando attentamente ogni suo gesto avrebbe avuto meno colpa di questo lento disfacimento.”

“Non bisogna credere a quelli che ti dicono che, per apprezzare le cose belle della vita, bisogna farsi il culo. Non è vero. Ti vogliono fottere.”
Anche questo lo considero per
certi versi un romanzo formativo. Infatti il protagonista, Sisto, inizialmente si
crede un immortale, si lascia trascinare da amici e poi anche da nemici sulla
strada verso cui sembra destinato fin dall’inizio del libro: quella della
criminalità camorristica. Verso la fine subisce una notevole mutazione ed
evoluzione. È proprio un ragazzo dei quartieri che vive in una Napoli fatta di
crudeltà, di ingiustizie, di egocentrismi ma anche di fedeltà, di amore, di
amicizia e protezione nel senso buono del termine. Ne consiglio assolutamente
la lettura: IMMERSIVO.
“Cresciuti senza guida, gettati nel mondo come progetti incompiuti, non hanno mai trovato qualcuno disposto a insegnare loro il più naturale degli insegnamenti. Non sanno cosa significa capire l’altro, perdonarlo, non sanno amare.”
LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL
NORD di Daniel Glattauer
Avete presente i romanticissimi
romanzi epistolari carichi di dichiarazione affettuose e tenere? Bene, questo
libro ci si avvicina moltissimo, solo che al posto della carta, della penna e
del calamaio, i due protagonisti si conoscono e si innamorano tramite email. In
alcuni tratti il libro mi è sembrato un po’ lento, ma ho proseguito nella
lettura spinta da una forte curiosità e per capire sostanzialmente come va a
finire. Devo ancora procurarmi il seguito intitolato “La settima onda”.
INNOVATIVO!
“Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente.”
Come si può notare dalle foto,
finalmente mi sono regalata il Kobo Aura perché il mio vecchio e strausato e-reader
Sony non ce l’ha più fatta, è morto serenamente tra le mie mani e dunque ad
Agosto ho letto soprattutto ebook. Li trovo assolutamente comodi soprattutto
nel periodo estivo in cui si viaggia e si vuol andare in giro senza troppo
peso. Magari poi in uno dei prossimi post ne parlerò meglio e vi dirò cosa
penso della lettura digitalizzata!
Fatemi sapere quali sono state le
vostre letture estive e se ne abbiamo qualcuna in comune. :P
Buon autunno, Marty.
Cara Marty,
RispondiEliminaho letto le tue recensioni tutte di un fiato e, come al solito, mi le ho molto gradite; mi piace soprattutto il tono fresco e sbarazzino che dalla tua personalità fluisce nelle tue parole e da lì traspare.
Dei libri da te recensiti ho letto solo, tempo fa, "La solitudine dei numeri primi" e ricordo che all'epoca mi piacque tantissimo, per cui mi dispiace che non sia stato lo stesso per te, ma ognuno ha i suoi gusti ;)
Ti lascio i miei complimenti e l'augurio che il tuo blog possa crescere sempre di più. :*
Amyyyy grazie sei sempre tanto gentile! :D per quanto riguarda il libro in comune devo aver qualcosa di sbagliato io perché le recensioni in giro son tutte positive! �� Magari un giorno lo rileggerò ✌����
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