Dopo ogni attentato vengono riscoperte e gettate sul web frasi tratte dal famosissimo libro "La rabbia e l'orgoglio" scritto da Oriana Fallaci: una versione più estesa di un articolo pubblicato sul Corriere della Sera dalla stessa. Ebbene, un po' di tempo fa ho letto l'articolo con l'intenzione di comprare successivamente il libro; tuttavia, man mano che proseguivo nella lettura dello sfogo della scrittrice, ho cambiato idea e mi sono rifiutata di entrarne in possesso e di leggere parole così cariche di odio. Quindi, sicuramente avrò una visione incompleta e il mio giudizio potrà essere considerato superficiale, ma davvero mi faccio bastare l'articolo per poter affermare con una certa sicurezza che condivido pochissimo di quanto vi è scritto. Ho, invece, apprezzato quasi completamente quanto scritto in una lettera (poco condivisa sui social) di risposta all'articolo, pubblicata sempre sul Corriere della Sera firmata Tiziano Terzani. Ho deciso di riportarlo sul blog e di lasciare che parli da sé.
Mi sento solo di aggiungere che quando un autore scrive non è mai oggettivo ma implicitamente o anche esplicitamente può lasciar passare un suo ideale, una propria teoria o scuola di pensiero. Dunque è sempre bene, secondo me, quando si affrontano argomenti così seri e delicati, accingere a varie fonti anche (soprattutto!) contrapposte, in modo tale da non cadere nel becero errore della divinizzazione. Un tizio una volta disse che spesso la verità si trova nel mezzo!
Ecco la lettera.

