domenica 11 febbraio 2018

Cantico dei Cantici - capitolo 4






Lo sposo


[1]Come sei bella, amica mia, come sei bella!
Gli occhi tuoi sono colombe,
dietro il tuo velo.
Le tue chiome sono un gregge di capre,
che scendono dalle pendici del Gàlaad.
[2]I tuoi denti come un gregge di pecore tosate,
che risalgono dal bagno;
tutte procedono appaiate,
e nessuna è senza compagna.
[3]Come un nastro di porpora le tue labbra
e la tua bocca è soffusa di grazia;
come spicchio di melagrana la tua gota
attraverso il tuo velo.
[4]Come la torre di Davide il tuo collo,
costruita a guisa di fortezza.
Mille scudi vi sono appesi,
tutte armature di prodi.
[5]I tuoi seni sono come due cerbiatti,
gemelli di una gazzella,
che pascolano fra i gigli.
[6]Prima che spiri la brezza del giorno
e si allunghino le ombre,
me ne andrò al monte della mirra
e alla collina dell'incenso.
[7]Tutta bella tu sei, amica mia,
in te nessuna macchia.
[8]Vieni con me dal Libano, o sposa,
con me dal Libano, vieni!
Osserva dalla cima dell'Amana,
dalla cima del Senìr e dell'Ermon,
dalle tane dei leoni,
dai monti dei leopardi.
[9]Tu mi hai rapito il cuore,
sorella mia, sposa,
tu mi hai rapito il cuore
con un solo tuo sguardo,
con una perla sola della tua collana!
[10]Quanto sono soavi le tue carezze,
sorella mia, sposa,
quanto più deliziose del vino le tue carezze.
L'odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi.
[11]Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa,
c'è miele e latte sotto la tua lingua
e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.
[12]Giardino chiuso tu sei,
sorella mia, sposa,
giardino chiuso, fontana sigillata.
[13]I tuoi germogli sono un giardino di melagrane,
con i frutti più squisiti,
alberi di cipro con nardo,
[14]nardo e zafferano, cannella e cinnamòmo
con ogni specie d'alberi da incenso;
mirra e aloe
con tutti i migliori aromi.
[15]Fontana che irrora i giardini,
pozzo d'acque vive
e ruscelli sgorganti dal Libano.

sabato 10 febbraio 2018

Ti meriti un amore - Frida Kahlo




Ti meriti un amore che ti voglia
spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno
alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti
lasciano dormire. 

Ti meriti un amore che ti faccia
sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo
quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono
perfetti per la sua pelle.

Ti meriti un amore che voglia ballare
con te,
che trovi il paradiso ogni volta che
guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le
tue espressioni.

Ti meriti un amore che ti ascolti
quando canti,
che ti appoggi quando fai la ridicola,
che rispetti il tuo essere libera,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.

Ti meriti un amore che ti spazzi via le
bugie
che ti porti il sogno,
il caffè
e la poesia.”

venerdì 9 febbraio 2018

Se saprai starmi vicino - Pablo Neruda


Se saprai starmi vicino
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
e il tuo corpo canterà con il mio
perché insieme è gioia...

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

giovedì 8 febbraio 2018

Senza di te - John Keats


Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l’anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.

venerdì 2 febbraio 2018

#Genmaicha - Sette minuti dopo la mezzanotte


L’altra sera alle 12:30 ero tra le mie lenzuola immersa nella lettura, quando ad un tratto sento un rumore simile ad un ramo che si spezza, impaurita mi alzo dal letto vado nel corridoio di casa e…

domenica 21 gennaio 2018

Inverno #25daysofgratitude

È giunto il momento di rispondere alla mia domanda preferita della #25daysofgratitude 😊

What do you like about the current season?

mercoledì 10 gennaio 2018

ATTAGIRL! #25daysofgratitude


Con il passare del tempo, su questo blog le recensioni si sono sempre di più trasformate in qualcosa di intimo; attraverso i libri ho cominciato a raccontare quello che penso e che sono. Posso affermare che i miei post sono diventati una sorta di diario con alla base i racconti e le storie degli autori che mi rapiscono l'anima. Recentemente, con due miei amici, ho intrapreso un percorso di scrittura che ha il fine di farci apprezzare le piccole cose di tutti i giorni per imparare ad esprimere più gratitudine e positività. Dunque ho deciso di unire l'utile al dilettevole e condividere una parte di quello che scriverò sul mio quadernino per il #25daysofgratitude! È probabile che sarà il primo ed ultimo articolo dedicato a questa iniziativa perché è possibile che diventi qualcosa di troppo personale o magari ne riuscirò a pubblicare anche altri. Chi vivrà, vedrà! Nel frattempo rispondo alla seconda domanda della lista: what is one thing you love about yourself?

giovedì 30 novembre 2017

Vigilia di restare - Juan Vincente Piqueras

Tutto è pronto: la valigia,
le camicie, le mappe, la vana speranza.

Tolgo la polvere dalle palpebre.
Ho messo all’occhiello
la rosa dei venti.

Tutto è a posto: il mare, l’aria, l’atlante.

Mi manca solo il quando,
il dove, un diario di bordo,
carte delle maree, venti a favore,
coraggio e qualcuno che sappia
amarmi come non so fare io.

La nave che non esiste, lo sguardo,
i rischi, le mani della meraviglia,
il filo ombelicale dell’orizzonte
che sottolinea questi versi sospesivi…


Tutto è pronto: davvero, invano.

mercoledì 15 novembre 2017

#Genmaicha - Le nostre anime di notte


La maggior parte delle volte in cui mi capita di andare a vedere un film tratto da un libro, rimango sempre un po’ delusa ed immancabilmente mi viene da esclamare: “È molto più bello il libro!”. Riflettendoci questa frase per qualsiasi lettore è un’ovvietà perché il libro trasmette più emozioni, il piacere della storia è prolungato dalla lunghezza delle pagine e poi perché si possono immaginare liberamente le fattezze dei personaggi, i luoghi, le ambientazioni etc. etc. Tuttavia questa frase alcune volte implica anche un pregiudizio da parte del lettore il quale per tutta la durata del film non fa altro che ripeterla perdendo tutto il piacere che deriva dalla visione. Questo tipo di atteggiamento (lo dico da lettrice accanita) mi infastidisce… io non sono assolutamente un’esperta cinematografica ma mi è facile comprendere come in quest’arte visuale non ci sia da tenere in considerazione solo la storia che viene raccontata. Infatti come nei libri conta la scrittura, la struttura narrativa, la tecnica dell’autore ed il suo pensiero, allo stesso modo esistono altri fattori che rendono apprezzabile ed ammirevole un film come l’interpretazione dei personaggi, le inquadrature, la scelta del set, la sceneggiatura, le ambientazioni e chissà quanti altri elementi ancora che non conosco o che non riesco a percepire da semplice spettatrice! Dunque ho deciso di lanciare una nuova rubrica in cui mi propongo di riuscire a non essere troppo critica nei confronti di un film tratto da un libro, cercando di trovare degli aspetti positivi da entrambe le fazioni!    L’osteria del Caffellatte di tanto in tanto organizzerà serate cinefile e giacché si tenta di unire queste due arti, verrà idealmente servito il tè Genmaicha una miscela di tè verde e riso tostato che unisce il gusto classico del tè a quello sfizioso dei pop corn. Non mi resta che cominciare l’impresa!

martedì 19 settembre 2017

ANIMA.


Settembre… le giornate cominciano ad accorciarsi, il buio ridiventa padrone di quelle due o tre ore sottrattegli dall’egocentrica estate, l’aria ricomincia a diventare fredda e gli alberi, le foglie, i frutti rilasciano le ultime gocce di colore in vista poi del grigiore e della letargia invernale! E puntualmente, in questa atmosfera settembrina, per me è d’obbligo leggere qualcosa che rispecchi questa situazione di lento spegnimento. Dunque per un lettore è tempo di romanzi tetri, di thriller, di horror, di noir e di mistero. Io ho cominciato con la lettura di “Anima” di Wajdi Mouawad, un romanzo del 2011 che ultimamente sta riscuotendo molto successo e non a caso, l’ho notato perché viene particolarmente osannato da vari blogger e bookstagrammers.

giovedì 31 agosto 2017

ESTATE -WRAP UP-



"Tornerà un altro inverno, cadranno mille petali di rose, la neve coprirà tutte le cose e forse un po’ di pace tornerà…" (link!) 

Questa è una canzone di Bruno Martino che ho cantato sempre durante questa stagione, soprattutto nei giorni dove il termometro è esploso a causa delle temperature. L’estate non la sopporto perché fa troppo troppo caldo e finisce che mi annoio molto facilmente anche se sono al mare. L’unica cosa positiva di questo periodo (che praticamente posso ridurre al solo mese di Agosto!) è che riesco a dedicare più tempo alla lettura. Solitamente mi piace assaporare lentamente i libri che ho tra le mani o almeno ci provo, ma in estate leggere è l’unica cosa interessante che possa fare, quindi finisce che in un mese raggiungo il mio personalissimo record di letture (che sicuramente sarà più basso rispetto a molti lettori accaniti che conosco!).
Dico sempre che per me il primo settembre corrisponde all’inizio dell’autunno e dunque quale migliore occasione se non questa per poter parlare delle mie letture estive e quindi realizzare il mio primo wrap up ufficiale? :D

domenica 20 agosto 2017

Rabbia ed orgoglio o ragione e compassione?


Dopo ogni attentato vengono riscoperte e gettate sul web frasi tratte dal famosissimo  libro "La rabbia e l'orgoglio" scritto da Oriana Fallaci: una versione più estesa di un articolo pubblicato sul Corriere della Sera dalla stessa. Ebbene, un po' di tempo fa ho letto l'articolo con l'intenzione di comprare successivamente il libro; tuttavia, man mano che proseguivo nella lettura dello sfogo della scrittrice, ho cambiato idea e mi sono rifiutata di entrarne in possesso e di leggere parole così cariche di odio. Quindi, sicuramente avrò una visione incompleta e il mio giudizio potrà essere considerato superficiale, ma davvero mi faccio bastare l'articolo per poter affermare con una certa sicurezza che condivido pochissimo di quanto vi è scritto. Ho, invece, apprezzato quasi completamente  quanto scritto in una lettera (poco condivisa sui social) di risposta all'articolo, pubblicata sempre sul Corriere della Sera firmata Tiziano Terzani. Ho deciso di riportarlo sul blog e di lasciare che parli da sé.
Mi sento solo di aggiungere che quando un autore scrive non è mai oggettivo ma implicitamente o anche esplicitamente può lasciar passare un suo ideale, una propria teoria o scuola di pensiero. Dunque è sempre bene, secondo me, quando si affrontano argomenti così seri e delicati, accingere a varie fonti anche (soprattutto!) contrapposte, in modo tale da non cadere nel becero errore della divinizzazione. Un tizio una volta disse che spesso la verità si trova nel mezzo!
Ecco la lettera.

venerdì 4 agosto 2017

Un classico da far studiare!

Dettaglio da "Lo spirito della rosa" di John William Waterhouse

Quale altro libro mi avrà tenuto compagnia e consolato durante la sessione estiva?
Ebbene, uno che, a parer mio, è destinato a diventare un classico al pari dei Malavoglia o del libro Cuore! Mi immagino i futuri studenti piangere di disperazione sulle sue pagine, imprecheranno contro l''autore... oppure, oppure, come sostiene il mio amato Pennac in "Come un romanzo", ne rimaranno entusiasti, incuriositi e magari, questo libro, riuscirà ad accendere il loro assopito piacere della lettura! Ma bando alle ciance ed all'immaginazione, vi svelo il titolo: "Il profumo" di Patrick Süskind.

domenica 30 luglio 2017

Variante di canzone - Erri De Luca


Io te vurria vasà - sospira la canzone,
ma prima e più di questo io ti vorrei bastare,
io te vurria abbastà,
come la gola al canto e come il coltello al pane
come la fede al santo io ti vorrei bastare.
E nessun altro abbraccio potessi tu cercare
in nessun altro odore addormentare,
io ti vorrei bastare,
io te vurria abbastà.

Io te vurria vasà, insiste la canzone,
ma un po' meno di questo io ti vorrei mancare
io te vurria mancà,
più del fiato in salita
più di neve a Natale
di benda su ferita
più di farina e sale.
E nessun altro abbraccio potessi tu cercare
in nessun altro odore addormentare,
io ti vorrei mancare,
io te vurria mancà.

mercoledì 19 luglio 2017

Le Otto Montagne


Quest’anno, rispetto allo scorso anno, è possibile leggere il premio strega decisamente in pochissimo tempo (mi sto riferendo a “La scuolacattolica” di Albinati, ne porto ancora i segni!). Infatti il vincitore è stato il libro di Paolo Cognetti “Le otto montagne”, libro assolutamente più breve ma comunque di grande impatto emotivo!

mercoledì 28 giugno 2017

Il corpo

Sono passati ben due mesi dall'ultima volta che ho scritto qui... ho però una giustificazione valida, userò solo due parole e sono certa che in molti potranno comprendermi: sessione estiva.
Sebbene abbia smesso di scrivere, la lettura non l'ho abbandonata (è impossibile farlo) perciò nei prossimi giorni ci saranno vari aggiornamenti.

In tutto questo marasma di ansia mista al piacere di leggere la sera con un filo di luce, è arrivata l'estate! E tutti (me compresa), nei mesi di Maggio e Giugno, hanno contribuito a far aumentare le iscrizioni in palestra e hanno fatto incrementare gli affari di dietologi e fruttivendoli: insomma ci siamo risvegliati dal letargo per rimpolpare il nostro corpo da sfoggiare sulle calde ed assolate spiagge.

mercoledì 12 aprile 2017

L'arte di essere fragili


Da Gennaio fino ad oggi c'è stato un libro che mi ha tenuto compagnia tra una cosa e l'altra e si tratta de "L'arte di essere fragili" di Alessandro D'Avenia. Non è stata una lettura continua perché è strutturato per fermarsi a riflettere sugli infiniti temi che propone.

martedì 14 marzo 2017

Nessuno come noi!


Poco fa ero sulla mia poltroncina e chiudevo l'ultima pagina di un libro che in due giorni ho divorato, sia per la lunga pausa dagli scaffali a causa dello studio, ma soprattutto per la sua facilità di lettura e la storia coinvolgente. Fatto sta che adesso mi sento svuotata e devo necessariamente gettare giù qualche parola per sentirmi piena!

mercoledì 8 marzo 2017

8 MARZO

Alla fine di questa giornata, dopo aver letto frasi meravigliose dedicate all'universo femminile su qualsiasi social, voglio porre l'attenzione su un breve passaggio tratto da "La scuola cattolica" di Edoardo Albinati (libro commentato in questo link!). Ognuno tragga le proprie conclusioni! :)

"Alcune posizioni sociali, non appena poste a rischio, alla minima pressione o critica, temono di crollare verticalmente, di cessare di esistere, dato che escludono a priori qualsiasi possibilità di trasformarsi. Perciò, una volta avviata l'emancipazione femminile, non pochi hanno pensato che

martedì 14 febbraio 2017

Coppie letterarie!


Il giorno di San Valentino dalla maggior parte delle persone (i single) viene vissuto in balia del cinismo più assoluto, si comincia col disprezzare le pubblicità che ci inondano una settimana prima di cuori e amore, e si finisce la sera del 14 ad una cena con amici single in un generale clima di autocommiserazione (storia biografica!). Tuttavia non c'è alcun bisogno di disprezzare questa tradizione piuttosto potrebbe essere presa come un'occasione per inneggiare all'amore! Sì è vero, se sei single non è che ti viene tutta questa voglia di dire:"Oh che bello essere innamorati e condividere tutto con qualcun altro!", sarebbe controproducente! E allora come fare? C'è chi organizza maratone sui film d'amore struggenti, chi regala cioccolatini a chiunque voglia bene, chi se ne ingozza per amor proprio, e poi ci sono io che ripenso alle coppie letterarie che più mi hanno ispirato e commosso (fino ad ora).

lunedì 13 febbraio 2017

Il mio libro guida.



Tutti abbiamo un libro guida ossia quello che leggi e rileggi milioni di volte sperando che sia un portale che ti catapulti nel suo mondo e nella sua storia.

venerdì 27 gennaio 2017

Una danza per ricordare davvero!

La Danza di Henri Matisse

Oggi è il Giorno delle Memoria, una ricorrenza istituita nel mondo intero per ricordare l'avvenimento più oscuro della nostra storia: lo sterminio di massa delle minoranze sociali considerate, senza alcun senso, inferiori al super uomo bianco dominatore! È l'episodio che rappresenta in toto il termine discriminazione, c'erano ebrei, zingari, vagabondi, antifascisti, Testimoni di Geova, omosessuali, migranti tedeschi antinazisti, insomma non si è risparmiato nessuno. Ripensando ad una così palese privazione di libertà di pensiero, di parola, di religione, di scelta ma soprattutto libertà di essere quel che si è, diventa automatico affermare che è necessario non dimenticare. Celebre è la frase di Primo Levi che dichiara:

domenica 1 gennaio 2017

I PASSAGGI DEL MIO 2016

Verso la fine di Dicembre ho consuetudine di individuare tutte le letture dell'anno, sia per orgoglio di lettrice incallita sia perché mi piace ripercorrere i ricordi legati indissolubilmente ai libri. Siccome ho la cattiva abitudine di sottolineare le frasi che mi piacciono di più, ho deciso di riportarvene dieci di alcuni libri letti durante il 2016!

sabato 31 dicembre 2016

IL LIBRO DEL MIO 2016


Insieme alla fine del 2016 è giunto il momento di nominare il libro dell’anno, il più bello, quello che mi ha insegnato tanto e mi ha coinvolto per vari motivi!

venerdì 25 novembre 2016

L'UOMO DAL FOGLIO BIANCO




Fin da quando ho aperto questo blog ho sempre voluto parlare di un autore in particolare, ma ho continuato a rimandare perché non mi sento all’altezza per raccontare il suo genio e la sua creatività. Nei giorni passati mi sono ritagliata un po' di tempo e, facendomi coraggio, ho cominciato a scrivere per pubblicare oggi il post perché sarebbe stato il suo compleanno! È in assoluto uno dei capisaldi nelle mie letture forse perché grazie a lui ho cominciato ad appassionarmi ad altri generi: sto parlando

giovedì 20 ottobre 2016

LE COSE CHE NON SOPPORTO IN LIBRERIA.





Per ogni lettore accanito esiste un posto dove tutte le ansie, i problemi e i crucci scompaiono per lasciare spazio alla serenità di girovagare, sfogliare e comprare libri o qualsiasi materiale annesso a questo magico oggetto. Mi capita spesso di uscire per fare commissioni e di ritrovarmi in libreria ad acquistare libri sebbene ne abbia pile che attendono di essere letti sulla scrivania. Questi luoghi possono essere paragonati al paradiso terrestre, un harem del lettore o ancora l’ottava meraviglia del mondo! Tuttavia spesso sono intaccati da cose, azioni o situazioni che mi fanno saltare i nervi anche solo pensandoci. 
Questo post nasce dal fatto che qualche giorno fa aspettando alcuni amici mi sono fermata in libreria per un’oretta circa e la mia attenzione oltre che ai libri è stata costretta a rivolgersi verso le seguenti realtà.

lunedì 5 settembre 2016

Attimi di Beatitudine

Lucia Mondini, Sogno o Realtà

Da circa una settimana sono tornata dal campo scuola, un’esperienza di Azione Cattolica in cui ho accompagnato bambini che vanno dai sei agli undici anni ed il cui tema è stato spunto di riflessione non solo per loro ma anche per me. Attraverso la storia biblica di “Giuseppe e i suoi fratelli” più volte è capitato di dover parlare dei sogni e di come osare sognare riconoscendoli, realizzandoli per poi trasmettere la propria passione agli altri. Sembrerebbe un argomento bello tosto per dei ragazzini, ma ognuno di loro mi ha stupito dando una libera interpretazione del tema nella spontaneità che li caratterizza.
Tornata a casa ho rivolto uno sguardo alla mia libreria e ho pensato che alla fine tutte le narrazioni possono essere considerate l’esplicazione della realizzazione o meno dei sogni, quindi gli scrittori ne sono dei portatori. Se ne possono individuare diversi tipi… i più immediati sono quelli che riguardano la realizzazione del singolo e questi appartengono un po' a tutti: <cosa voglio fare da grande?>               La letteratura è piena di personaggi che sognano l’amore oppure un futuro migliore.  

venerdì 12 agosto 2016

IL MERCANTE DI LUCE




Quando frequentavo le scuole medie, tra i miei romanzi d’amore, capitò un libro intitolato “Miti degli dei e degli eroi”, una raccolta di tutte le mitologie orientali, egiziane e immancabilmente greche e romane. Da lì mi sono sentita attratta dalla mitologia e dalle storie che prendevano spunto da essa, così ho deciso di iscrivermi al liceo Classico con la speranza di potere approfondire questa passione, senza tener conto delle tediose e innumerevoli versioni che in seguito mi avrebbero costretto a tradurre. Infatti il ginnasio si rivelò una vera e propria palestra dove i manubri erano il GI e il Campiello (dizionari di greco e di latino) indispensabili per poter tradurre passi tratti dal vangelo, racconti di battaglie storiche e le favole di Esopo o di Apuleio (che presto nelle traduzioni avrei rimpianto con tutta me stessa!). 

venerdì 24 giugno 2016

DISTOPIA: siamo Fenici consapevoli delle nostre sciocchezze?








                                                                                                              



Molte sono le storie in cui un singolo o un gruppo di personaggi all'improvviso si rende conto di vivere in una società che priva i propri cittadini della libertà costringendoli a fare qualcosa per controllarli e mantenere ben salde le briglie del potere. Questo genere letterario viene definito col termine distopia proprio per sottolineare come ci si allontani completamente dall'utopia (la perfezione per antonomasia). Spesso questi libri vengono incorporati direttamente nel genere fantasy proprio perché sono basati su realtà inesistenti dove spesso (ma non sempre) ci sono tecnologie avanzate oppure personaggi di pura fantasia con doti non umane; tuttavia è necessario fare una distinzione perché nel genere fantasy tutto parte dall’immaginazione dell’autore che ne dà libero sfogo inventando personaggi, storie e mondi completamente diversi dal nostro, insomma l’autore non ha un’esigenza. Mentre nei libri distopici c’è un’urgenza e si comincia a scrivere per il bisogno di denunciare qualcosa che esiste per davvero ossia si tenta di far aprire gli occhi al lettore e inviargli un preciso messaggio. 

martedì 19 aprile 2016

Cristo si è fermato a Eboli

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Chiesa di San Francesco del centro storico di Eboli



Se volessimo individuare i libri che testimoniano la storia italiana e le nostre radici, a quali potremmo far riferimento? Io ho trovato la mia risposta in “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi. 
La trama parla del periodo in cui l’autore, a causa delle sue attività culturali anticonformiste, viene condannato al confinio in Lucania dalla polizia Fascista. A questo punto si può già intuire quale sia l’argomento portante di quasi tutto il libro perché come Napoleone (francese) è stato esiliato a Sant’Elena o Umberto II (ultimo re d’Italia) in Portogallo, così Carlo Levi italiano è stato esiliato nel sud Italia! Questo perché nel meridione tutto era rimasto congelato ai cambiamenti apportati durante l’unità d’Italia e perciò si trovava completamente tagliato fuori sia dal boom economico ed industriale, sia dai salotti culturali che esistevano al Nord: forte è il tema della questione meridionale.