Poco fa ero sulla mia poltroncina e chiudevo l'ultima pagina di un libro che in due giorni ho divorato, sia per la lunga pausa dagli scaffali a causa dello studio, ma soprattutto per la sua facilità di lettura e la storia coinvolgente. Fatto sta che adesso mi sento svuotata e devo necessariamente gettare giù qualche parola per sentirmi piena!
"Tale follia d'amore mi si avvinghiò al cuore e coprì di nebbia la luce degli occhi, mi strappò dal petto l'indifesa ragione."
martedì 14 marzo 2017
mercoledì 8 marzo 2017
8 MARZO
Alla fine di questa giornata, dopo aver letto frasi meravigliose dedicate all'universo femminile su qualsiasi social, voglio porre l'attenzione su un breve passaggio tratto da "La scuola cattolica" di Edoardo Albinati (libro commentato in questo link!). Ognuno tragga le proprie conclusioni! :)
"Alcune posizioni sociali, non appena poste a rischio, alla minima pressione o critica, temono di crollare verticalmente, di cessare di esistere, dato che escludono a priori qualsiasi possibilità di trasformarsi. Perciò, una volta avviata l'emancipazione femminile, non pochi hanno pensato che
martedì 14 febbraio 2017
Coppie letterarie!
Il giorno di San Valentino dalla maggior parte delle persone (i single) viene vissuto in balia del cinismo più assoluto, si comincia col disprezzare le pubblicità che ci inondano una settimana prima di cuori e amore, e si finisce la sera del 14 ad una cena con amici single in un generale clima di autocommiserazione (storia biografica!). Tuttavia non c'è alcun bisogno di disprezzare questa tradizione piuttosto potrebbe essere presa come un'occasione per inneggiare all'amore! Sì è vero, se sei single non è che ti viene tutta questa voglia di dire:"Oh che bello essere innamorati e condividere tutto con qualcun altro!", sarebbe controproducente! E allora come fare? C'è chi organizza maratone sui film d'amore struggenti, chi regala cioccolatini a chiunque voglia bene, chi se ne ingozza per amor proprio, e poi ci sono io che ripenso alle coppie letterarie che più mi hanno ispirato e commosso (fino ad ora).
lunedì 13 febbraio 2017
Il mio libro guida.
Tutti abbiamo un libro guida ossia quello che leggi e rileggi milioni di volte sperando che sia un portale che ti catapulti nel suo mondo e nella sua storia.
venerdì 27 gennaio 2017
Una danza per ricordare davvero!
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| La Danza di Henri Matisse |
Oggi è il Giorno delle Memoria, una ricorrenza istituita nel mondo intero per ricordare l'avvenimento più oscuro della nostra storia: lo sterminio di massa delle minoranze sociali considerate, senza alcun senso, inferiori al super uomo bianco dominatore! È l'episodio che rappresenta in toto il termine discriminazione, c'erano ebrei, zingari, vagabondi, antifascisti, Testimoni di Geova, omosessuali, migranti tedeschi antinazisti, insomma non si è risparmiato nessuno. Ripensando ad una così palese privazione di libertà di pensiero, di parola, di religione, di scelta ma soprattutto libertà di essere quel che si è, diventa automatico affermare che è necessario non dimenticare. Celebre è la frase di Primo Levi che dichiara:
domenica 1 gennaio 2017
I PASSAGGI DEL MIO 2016
Verso la fine di Dicembre ho consuetudine di individuare tutte le letture dell'anno, sia per orgoglio di lettrice incallita sia perché mi piace ripercorrere i ricordi legati indissolubilmente ai libri. Siccome ho la cattiva abitudine di sottolineare le frasi che mi piacciono di più, ho deciso di riportarvene dieci di alcuni libri letti durante il 2016!
sabato 31 dicembre 2016
IL LIBRO DEL MIO 2016
Insieme alla fine del 2016 è giunto il momento di nominare
il libro dell’anno, il più bello, quello che mi ha insegnato tanto e mi ha coinvolto per vari motivi!
venerdì 25 novembre 2016
L'UOMO DAL FOGLIO BIANCO
Fin da quando ho aperto questo blog ho sempre voluto parlare
di un autore in particolare, ma ho continuato a rimandare perché non mi sento
all’altezza per raccontare il suo genio e la sua creatività. Nei giorni passati
mi sono ritagliata un po' di tempo e, facendomi coraggio, ho cominciato a scrivere per pubblicare oggi
il post perché sarebbe stato il suo compleanno! È in assoluto uno dei capisaldi
nelle mie letture forse perché grazie a lui ho cominciato ad appassionarmi ad
altri generi: sto parlando
giovedì 20 ottobre 2016
LE COSE CHE NON SOPPORTO IN LIBRERIA.
Per ogni lettore accanito esiste un posto dove tutte le ansie, i problemi e i crucci scompaiono per lasciare spazio alla serenità di girovagare, sfogliare e comprare libri o qualsiasi materiale annesso a questo magico oggetto. Mi capita spesso di uscire per fare commissioni e di ritrovarmi in libreria ad acquistare libri sebbene ne abbia pile che attendono di essere letti sulla scrivania. Questi luoghi possono essere paragonati al paradiso terrestre, un harem del lettore o ancora l’ottava meraviglia del mondo! Tuttavia spesso sono intaccati da cose, azioni o situazioni che mi fanno saltare i nervi anche solo pensandoci.
Questo post nasce dal fatto che qualche giorno fa aspettando alcuni amici mi sono fermata in libreria per un’oretta circa e la mia attenzione oltre che ai libri è stata costretta a rivolgersi verso le seguenti realtà.
lunedì 5 settembre 2016
Attimi di Beatitudine
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| Lucia Mondini, Sogno o Realtà |
Da circa una settimana sono tornata dal campo scuola, un’esperienza di Azione Cattolica in cui ho accompagnato bambini che vanno dai sei agli undici anni ed il cui tema è stato spunto di riflessione non solo per loro ma anche per me. Attraverso la storia biblica di “Giuseppe e i suoi fratelli” più volte è capitato di dover parlare dei sogni e di come osare sognare riconoscendoli, realizzandoli per poi trasmettere la propria passione agli altri. Sembrerebbe un argomento bello tosto per dei ragazzini, ma ognuno di loro mi ha stupito dando una libera interpretazione del tema nella spontaneità che li caratterizza.
Tornata a casa ho rivolto uno sguardo alla mia libreria e ho
pensato che alla fine tutte le narrazioni possono essere considerate
l’esplicazione della realizzazione o meno dei sogni, quindi gli scrittori ne
sono dei portatori. Se ne possono individuare diversi tipi… i più immediati
sono quelli che riguardano la realizzazione del singolo e questi appartengono
un po' a tutti: <cosa voglio fare da grande?> La
letteratura è piena di personaggi che sognano l’amore oppure un futuro migliore.
venerdì 12 agosto 2016
IL MERCANTE DI LUCE
Quando frequentavo le scuole medie, tra i miei romanzi
d’amore, capitò un libro intitolato “Miti degli dei e degli eroi”, una raccolta
di tutte le mitologie orientali, egiziane e immancabilmente greche e romane. Da
lì mi sono sentita attratta dalla mitologia e dalle storie che prendevano spunto
da essa, così ho deciso di iscrivermi al liceo Classico con la speranza di
potere approfondire questa passione, senza tener conto delle tediose e
innumerevoli versioni che in seguito mi avrebbero costretto a tradurre. Infatti
il ginnasio si rivelò una vera e propria palestra dove i manubri erano il GI e
il Campiello (dizionari di greco e di latino) indispensabili per poter tradurre
passi tratti dal vangelo, racconti di battaglie storiche e le favole di Esopo o
di Apuleio (che presto nelle traduzioni avrei rimpianto con tutta me stessa!).
venerdì 24 giugno 2016
DISTOPIA: siamo Fenici consapevoli delle nostre sciocchezze?
Molte sono le storie in cui un singolo o un
gruppo di personaggi all'improvviso si rende conto di vivere in una società che
priva i propri cittadini della libertà costringendoli a fare qualcosa per controllarli
e mantenere ben salde le briglie del potere. Questo genere letterario viene
definito col termine distopia proprio per sottolineare come ci si
allontani completamente dall'utopia (la perfezione per antonomasia). Spesso
questi libri vengono incorporati direttamente nel genere fantasy proprio perché
sono basati su realtà inesistenti dove spesso (ma non sempre) ci sono tecnologie
avanzate oppure personaggi di pura fantasia con doti non umane; tuttavia è necessario fare una distinzione perché nel genere fantasy tutto parte
dall’immaginazione dell’autore che ne dà libero sfogo inventando personaggi,
storie e mondi completamente diversi dal nostro, insomma l’autore non ha
un’esigenza. Mentre nei libri distopici c’è un’urgenza e si comincia a scrivere
per il bisogno di denunciare qualcosa che esiste per davvero ossia si tenta di
far aprire gli occhi al lettore e inviargli un preciso messaggio.
martedì 19 aprile 2016
Cristo si è fermato a Eboli
| Chiesa di San Francesco del centro storico di Eboli |
Se volessimo individuare i libri che testimoniano la storia
italiana e le nostre radici, a quali potremmo far riferimento? Io ho trovato la
mia risposta in “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi.
La trama parla del periodo in cui l’autore, a causa delle
sue attività culturali anticonformiste, viene condannato al confinio in Lucania
dalla polizia Fascista. A questo punto si può già intuire quale sia l’argomento
portante di quasi tutto il libro perché come Napoleone (francese) è stato esiliato
a Sant’Elena o Umberto II (ultimo re d’Italia) in Portogallo, così Carlo Levi
italiano è stato esiliato nel sud Italia! Questo perché nel meridione tutto era
rimasto congelato ai cambiamenti apportati durante l’unità d’Italia e perciò si
trovava completamente tagliato fuori sia dal boom economico ed industriale, sia
dai salotti culturali che esistevano al Nord: forte è il tema della questione
meridionale.
giovedì 3 marzo 2016
L'avvocato Guerrieri
GIANRICO CAROFIGLIO- RAGIONEVOLI DUBBI“Così decisi di andare a comprarmi qualche libro. A quell’ora – erano le undici – avrei trovato un solo posto dove comprare libri e fare anche due chiacchiere. L’Osteria del caffellatte, che nonostante il nome è una libreria.
Apre la sera alle dieci e chiude la mattina alle sei. Il libraio – Ottavio – è un ex professore di liceo con l’insonnia cronica. Aveva tenacemente detestato il suo lavoro di professore per tutti gli anni in cui era stato costretto a farlo. Poi una vecchia zia, senza figli, senza altri parenti, gli aveva lasciato soldi e un piccolissimo palazzo in pieno centro. Pian terreno e due appartamenti l’uno sull’altro. L’occasione della sua vita presa al volo e senza esitazione. Era andato ad abitare al secondo piano. Al pian terreno e al primo piano ci aveva fatto una libreria. Siccome di notte non poteva dormire si era inventato quell’orario. Assurdo, avevano detto in molti, e invece aveva funzionato. C’è gente a tutte le ore, all’Osteria del caffellatte. Non molta, ma a tutte le ore. Tipi strani, ovviamente, ma anche, soprattutto tipi normali. Che poi sono i più strani di tutti se li trovi a comprare libri alle quattro del mattino. Ci sono tre tavolini e un piccolo banco da bar. Se ne hai voglia puoi bere qualcosa o mangiare una fetta delle torte che Ottavio prepara nel pomeriggio, prima di aprire. La mattina presto puoi fare colazione con le stesse torte e il caffellatte. Se ti trovi in libreria al momento della chiusura, lui ti regala la torta avanzata, ti dice ci vediamo domani, chiude e poi, davanti all’ingresso, si fuma l’ultima sigaretta della giornata. Dopo va a farsi un giro per la città che prende vita e quando gli altri cominciano a lavorare lui se ne va a dormire, perché di giorno ci riesce.”
Ecco spiegato il titolo di questo blog! Da quando ho letto questo brano sono
sempre stata attratta dall'idea che potesse esistere un luogo così suggestivo, ma
purtroppo (se esiste) non si trova nei paraggi della mia piccola città e allora
provo a ricrearlo qui sopra.
giovedì 18 febbraio 2016
INIZIO :)
All'età di otto anni mia sorella mi comprò un numero di Topolino, il settimanale a fumetti che prima o poi ogni bambino si ritrova a leggere innamorandosi delle storie dei suoi strampalati e allegri personaggi. Ricordo che mi rapì completamente e da quel momento non vedevo l’ora che arrivasse il martedì per divorare tutte le strisce in una giornata e vedere crescere in me di nuovo l’attesa per il numero successivo. Il mio personaggio preferito? Assolutamente Paperoga, ancora oggi mi ci rispecchio parecchio: sono una tipa esuberante con mille idee che mi frullano per la testa, molte delle quali non riesco mai a portare a termine; spesso e volentieri combino guai perché mi distraggo o mi perdo nel mio mondo. C’è però, un aspetto che io considero positivo, sono una sognatrice proprio come Paperoga! Sogno di poter sempre esprimere le mie idee senza alcun filtro e di confrontarmi con chi pensa l'opposto, sogno di riuscire a migliorarmi per sentirmi soddisfatta di me stessa e infine sogno che tutti gli uomini possano avere la possibilità di scegliere della propria vita come meglio credono e nella più completa serenità. Lo so, vivo in una costante utopia, ma la colpa di tutto questo è proprio di Topolino, dei suoi fumetti (addirittura meglio dei cartoni animati) e di una raccolta che feci da piccolina di una collana di libri intitolata “La biblioteca di Topolino” di Salani Editore. Con questa scoprii un mondo infinito fatto di storie, personaggi, luoghi lontani anni luce dalla mia vita e da ciò che avrei mai potuto immaginare, si trattava del mondo dei libri. Questa parola l’avevo sempre e solo associata alla scuola e ai noiosissimi compiti a casa, invece, con quella raccolta, capii che con i libri potevo divertirmi proprio come in un gioco. Il primo è stato “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepùlveda. Il titolo già racconta buona parte della trama, tuttavia ciò che lo rende speciale non è il finale, ma la storia che narra dell’instaurarsi di un rapporto familiare tra due animali per natura differenti. Si parla sostanzialmente di generosità e solidarietà disinteressata, sentimenti che spesso e purtroppo nell'uomo mancano... anche se ad un certo punto, fondamentale sarà l’intervento di un uomo: significativamente un poeta. Si tratta, insomma, di un libro che parla della speranza attraverso cui si riesce ad andare contro tutto e tutti e che è, a mio avviso, il nutrimento di cui ciascuno di noi non riesce a fare a meno. Proprio la frase finale che il gatto Zorba miagola è il sunto di tutto il mio sproloquio: “vola solo chi osa farlo!”. In seguito a questa lettura ritengo di avere cominciato a “volare” grazie ai libri che mi fanno sognare, ridere, piangere, mi danno speranza e mille altre emozioni. Ho deciso, quindi, di cominciare a scrivere un piccolo blog con il solo scopo di condividere queste emozioni con altre persone e perché no? Di spingere qualcun altro ad osare a spiccare il volo in una biblioteca!
Marty
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